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Malattie muscolari e perdita di massa muscolare

Bert Blaauw

Il muscolo scheletrico adulto è un tessuto estremamente plastico, che modifica rapidamente le sue dimensioni e la sua funzione rispondendo ai cambiamenti delle richieste. Nel laboratorio focalizziamo la nostra attenzione sulle vie di segnalazione intracellulare che regolano l’aumento sia della massa che della funzione del muscolo scheletrico adulto. Considerando i problemi significativi che sorgono durante l’invecchiamento, il disuso e numerose altre patologie come la cachessia cancerosa, che porta all’atrofia e alla debolezza muscolare, insieme al ben consolidato effetto benefico dell’esercizio, è di fondamentale importanza capire quali vie regolano la funzione muscolare e come questi possono essere collegati all’esercizio.

Marco Sandri

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la vita sedentaria è il quarto principale rischio di mortalità, mentre l’attività fisica migliora la qualità della vita e la sopravvivenza (invecchiamento sano). Negli ultimi anni il mio laboratorio ha contribuito notevolmente a identificare i meccanismi molecolari, regolati dall’esercizio fisico, che controllano sia la massa muscolare che il metabolismo e la longevità.
Siamo interessati a comprendere le vie di segnale che controllano la qualità delle proteine e dei mitocondri, la biogenesi degli organelli, l’autofagia e la regolazione trascrizionale dei geni. Inoltre, vogliano identificare le molecole rilasciate dal muscolo che riverberano e controllano la funzione di tessuti dsitanti permettendo una vita e un invecchiamento sano. Per raggiungere questo obiettivo usiamo un approccio multidisciplinare che include la genetica, l’imaging in vivo, la biologia molecolare e la biochimica sia a livello di singola cellula che di tessuto e di organismo.

Maria Pennuto

Le malattie neurodegenerative rappresentano un grave onere sanitario per il mondo. L’invecchiamento rappresenta il principale fattore di rischio per queste malattie non trattabili. Siamo interessati a capire 1) Qual è il ruolo dei tessuti periferici nel processo neurodegenerativo; 2) Come l’identità di una singola cellula modella la vulnerabilità neuronale selettiva; 3) Qual è la relazione tra contesto proteico (struttura e funzione) e neurotossicità; 4) in che modo specifici percorsi di segnalazione extracellulare e intracellulare indirizzano direttamente la proteina correlata alla malattia attraverso modificazioni post-traduzionali per sopprimere o aumentare la tossicità; 5) Come possiamo usare le informazioni derivanti dall’indagine sui meccanismi di base della malattia per lo sviluppo della terapia.

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